- Aforismi, Riflessioni e Storie di Fabio Barzagli -

 


METAFORE E RIFLESSIONI (SOCIOLOGIA)



vite irreali (ed irrealizzabili)

Credo la Società stia creando un Popolo sempre più grande, per non dire enorme, di disadattati. Col '68 abbiamo costruito mondi troppo complessi, con la presunzione di poterli gestire.. ma oggi c'è solo il Caos.

Non è invece banale ciò che si pensava banale.. la Società tradizionale (quella di ruoli, regole e la certezza di una Famiglia, uno Stato ed un Lavoro) che rappresentava un collante sociale ed un alveo di sviluppo sostenibile per ogni vita.

Il resto è fantasia. Solo che non ce ne siamo accorti.
 (23.8.2015) 







(parlando dell'ingenuità)

Quando ero piccolo ricordo veniva associata spesso a purezza, spontaneità, dote, bellezza.

Oggi viene vista come un difetto. Una stortura. Un'anomalia. Nella società del Marketing e della corsa dell'uno sull'altro, dei nuovi grezzi si fanno chiamare intelligenti in un misero tentativo di autorefenzialità, non c'è più spazio per l'ingenuità. Il diritto non più compreso ed interpretato ma applicato come una tabellina del 2 da orde di incompetenti della legge, neanch'esso permette l'ingenuità.

Allora evviva.. evviva la donna che si affida ad un uomo e viene tradita, evviva l'uomo che fa famiglia per ritrovarsi divorziato fuori casa e senza figli, evviva lo studente che dice al professore che ieri non ha studiato perchè c'era la partita dell'italia, evviva chi ancora mangia la marmellata con le dita.

L'ingenuità non è uno stile di vita, ma una parte di noi che ogni tanto abbiamo bisogno di concederci per restare sani. L'ingenuità è ciò che ci lega alle nostre parti più profonde come le passioni, il talento, l'amore, la felicità, ed alle nostre origini come la famiglia, i ricordi, la storia. Tanto minore è l'ingenuità che una società consente, tanto più breve ed insignificante sarà il futuro di quella società.

Perciò, come si suol dire, l'ingenuità è morta.. viva l'ingenuità!
 (04.2.2015) 







(al mio futuro amore, che ancora non conosco)

Ogni giorno è un petalo differente.. che cade dall'albero della Vita.
Noi sediamo mano nella mano, guardando il panorama.
 (19.12.2014) 







(si corre si corre)

Ansia è spesso emozioni represse, non espresse, non elaborate. Siamo sensibili, abbiamo bisogno dei nostri tempi. Per tutti è così.

Come elaborare o esprimere o sapere di dover esprimere.. se non ci si ferma mai! la società ci spinge ad essere sempre più prestanti.. ma per chi? Chi si ferma e osserva capirà che non c'è un fine. Dunque ci facciamo del male per qualcosa che non ha un fine, non serve a nessuno se non per il fatturato di qualche azienda. Perciò calma.. non conta l'azienda, non conta la prestazione, conta la tua salute. Cosa potrà mai fare un dottore o qualche pasticca se continui a correre come un forsennato?

Fermati.. e poi lascia che qualcuno o qualcosa dentro ti prenda per mano per mostrarti qual'è la tua vera natura, la tua velocità di cammino, quella da usare tutti i giorni per stare bene, per non calpestarti mentre cadi, inciampare sui pensieri, affogare in una vita senza un senso che sia comprensibile, naturale, tuo, condiviso.

Cura, rifletti, misura, previeni. Cura la dieta, il sonno, la qualità delle relazioni, l'etica con la quale scegli di vivere. Rendi il tuo giardino interiore non un luogo incolto invaso da erbacce, ma un luogo di pace e fiori, armonia e verde selvatico.

L'amore è la migliore medicina.
 (19.12.2014) 







(il cuore è degli umili)

la mente è un'arma a doppio taglio
ci erudisce e ci ammala insieme se non la sappiamo usare
 (16.4.2015) 







(un mondo più semplice)

Quando sono nato ancora il mondo era piuttosto semplice, ti venivano messi davanti 3 o 4 scopi e tu potevi scegliere: potevi fare la scelta più scontata, quella più atipica, o addirittura quella più ribelle. Oggi, paradossalmente, ci sono infinite possibilità di scelta, nessuno ti dice più niente, o ti vincola, o riduce il campo di scelta, e la cosa buffa.. è che se tra 3 o 4 cose si può scegliere.. tra infinite cose forse non si può.

Mi viene in mente la scena finale del film La leggenda del Pianista sull'Oceano, che spiega in poesia queste cose. Questo il dialogo tra il pianista, che decide di trascorrere tutta la vita sulla nave e non scendere mai a terra, ed il suo amico Max:

" Tu pensa ad un pianoforte Max. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu lo sai che sono 88 e su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare è infinita. Questo a me piace. In questo posso vivere. Ma se io salgo su quella scaletta (si riferisce a quando era sulla scaletta della nave e stava per scendere ma ha visto New York ed è tornato indietro...), e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai... Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. E sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia! Ma dimmelo, come fate voialtri laggiù a sceglierne una. A scegliere una donna. Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce, e quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla... Io ci sono nato su questa nave. E vedi, anche qui il mondo passava, ma non più di duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano, ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave, tra una prua e una poppa. Io ho imparato a vivere in questo modo. La Terra... è una nave troppo grande per me. Non scenderò dalla nave ".
 (24.7.2015) 







(occidente, cultura superiore)

Ancora sino a vent'anni fa si sentiva dire - noi Occidentali siamo una cultura superiore! - rivolto a Paesi di altri luoghi e Civiltà di altri tempi.

Ma oggi è ancora così?
Guardiamoci intorno. Su che base si misura l'intelligenza di una Società? Nel modo più semplice: Il benessere che produce.
E la nostra società? E' oramai composta principalmente da persone Infelici..
 (26.7.2015) 







(ci raccontano che viviamo nella società del benessere)

Da piccolo nel 30% dei casi subisci un divorzio (che non hai chiesto) e cresci con un solo genitore. Nel 55% dei casi sei figlio unico ed al posto di relazioni umane hai smartphone e Tv.
Da Adolescente ricevi bullismo nel 50% dei casi. La scuola non finisce mai e solo dopo i 20 entri nel mondo del lavoro, o meglio, del Precariato.

Sei grande, mangi cibo spazzatura (il 50% di ciò che compri lo è) e nel 35% dei casi sei in sovrappeso. Vivi in città grigie affollate di gente asociale e stressata (uno su due ne soffre, il 10% usa psicofarmaci).
La Legge è stata sostituita dalla Burocrazia.

Puoi sempre sposarti.. ma con chi? Anche il matrimonio oggi è Precario ed il 50% delle coppie non arriva al settimo anno, in più se sei uomo rischi di diventare uno di quei padri che dormono alla Caritas.
Ah dimenticavo.. se ti ammali fatti tuoi, la sanità pubblica sta sparendo.

Benvenuto nella società del benessere!
 (9.11.2015) 







(che tipo di depressione ho?)

La depressione ha molti modi di esistere.

Come in natura la Vita può esprimersi in coniglio, leone, farfalla, allo stesso modo la depressione ha molti motivi ed entrare nella vita di una persona: c'è quella che entra nei vanitosi che non si sentono più belli, negli egocentrici perchè non gira più tutto intorno a loro, c'è quella che entra perchè ti mancano persone che avevi e non hai più, c'è quella della mezza età, quella che entra perchè la tua vita è troppo vuota e diventi apatico, o quella perchè la tua vita è troppo piena e complessa e la sfida del riuscire a fare tutto diventa una quotidiana sconfitta ed inadeguatezza.

Perciò prima di capire che tipo di depressione hai, dovresti capire che tipo di persona sei.

Prova a cambiare vita: magari come San Francesco, tornare ad apprezzare il canto degli uccelli ed il fruscio delle foglie, il vento, i tramonti, il lento scorrere delle giornate, cose semplici solo all'apparenza, cose che possono curare una mente annebbiata dai fumi dello stress.

Ci sono tanti modi di stare al mondo. Prima di disperarci troppo, dovremmo provare ad osservare un po' di più e più a fondo, ascoltare, riflettere, diventare più consapevoli, sperimentare altri punti di vista. C'è o ci sarà, per ognuno di noi, il modo migliore per mettere radici in questo mondo.
 (30.1.2015) 







(umanità perchè..)

Pensatela così: una Vita nasce e muore. Tutto qui. Non ha alcun significato da sola.. è finita, e si spenge nel buio.

L'Umanità invece può svilupparsi all'infinito, ricordare ed essere ricordata. Grazie all'Umanità troviamo un Senso nella nostra Vita. Nelle società individualiste invece impera la depressione.. nessuno in realtà può esistere (tantomeno farlo felicemente) se non ci sono gli Altri.
 (24.7.2015) 







(la gentilezza, cos'é?)

Quando saluti il vicino di casa? Compri un gelato a tuo figlio? Dai un euro al mendicante? No!
Fuori dai manierismi (di cui mi sono disfatto tempo fa) mi scopro a non essere più gentile come un tempo. Quando non c’è più gentilezza.. io lo chiamo Declino dell’Anima.
E’ quella l’unica vecchiaia di cui si dovrebbe esser preoccupati.

La gentilezza è quando senti nel profondo amore per il prossimo. Allora non avrai bisogno di compiere atti gentili per sentirti bravo ma sarà semplicemente ogni tuo pensiero o atto ad essere gentile, perché sarà fatto col rispetto e la profondità che si percepiscono solo in chi ama veramente il mondo.

Impegnarsi ad “Essere” è solo un affaticarsi per essere una brutta copie del Te originale e libero; piuttosto si devono trovare in noi quegli interruttori che nel tempo hanno spento la nostra voglia di amare.

Perciò la gentilezza non va cercata. E’ già dentro di noi, nel suo bozzolo, ed aspetta soltanto che noi depositiamo l’ascia di guerra, per uscire e diventare farfalla.
 (20.7.2014) 







(due è meglio di uno)

E' quando i corpi non si toccano, che si toccano le anime.
 (1.2.2015) 







(oggi parliamo d'amore..)

Molte persone oggi "pensano" che l'amore sia una cosa difficile da provare, da sentire. Effettivamente è quasi impossibile riuscire a trovare l'amore "pensandoci". La mente è piuttosto ignorante riguardo l'Amore.

L'amore è una cosa semplice non si devono aggiungere pensieri. Ci riempiono e ci riempiamo di concetti, leggi, ideologie, ma tutto questo ci porta lontano dalla natura dell'amore. Dobbiamo stare semplicemente uno di fronte all'altro,e spengere la mente. La mente è buona per altro, scrivere un libro, costruire una macchina, ma non può descrivere l'amore tra un uomo ed una donna, un padre ed un figlio, la fratellanza tra le persone.

La società oggi prova ad imporci "concettualmente" la visione dell'amore (ma l'amore non è un concetto..) e ci porta in strade complicate e lontano da esso, perchè in realtà l'amore è una semplice azione. Perciò quando leggiamo qualcosa di bello, una frase di un Santo o di un uomo saggio, sentiamo dentro un brivido che ci ricorda questa profonda semplicità che è l'amore, e per un attimo risveglia i nostri profondi istinti e la nostra direzione.. ma dopo qualche minuto torniamo alla nostra normale routine di pensieri complicati e moderni..

Dovremmo fare esperienza della semplicità dell'amore ogni giorno, e saremmo più felici, rassicurati, forti, percettivi nei sensi. Meglio che guardare la Tv o leggere un libro è osservare e vivere la Natura, perchè questo ci porta più vicino agli istinti vitali e sani e ci collega l'uno con l'altro più profondamente.

La Natura è il nostro Metronomo, che lo si accetti o no. Un monaco di alta montagna può avere con un albero una relazione più soddisfacente che una coppia in relazione conflittuale nelle nostre moderne città..
Ma si possono avere entrambe: Natura e le Relazioni umane. In fondo entrambe sono la stessa cosa, connesse all'essenza dell'universo, degli atomi, di Dio, dell'anima, è solo un unico nome, un unico maestro e tutti noi siamo piccole formiche di fronte ad esso.
 (9.4.2015) 







(limiti e libertà)

.. uomini che alla libertà hanno dedicato la vita ma che poi hanno dovuto ammettere:

"liberi liberi siamo noi, però liberi da che cosa.." (v.rossi, 1988)
"la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione" (g.gaber, 1973)
"credevo di avere tutto, e invece non avevo niente" (f.volo, è una vita che ti aspetto 2003)
"la felicità è reale solo se condivisa" (s.penn, into the wild 2007)
"le libertà di pensare e scegliere da sole non bastano perché sono per l'essere umano una ricerca senza punto di partenza che porta ad una strada senza punto di arrivo" (paternita.info)

 (21.2.2015) 







(....)

" Non posso darti la vita eterna,
ma posso dare un Senso alla tua Vita che sia eterno. "
 (12.2.2015) 







(universi)

Siamo abituati a pensare all’Universo come a qualcosa di lontano, fatto di stelle e big bang.

In realtà c’è un Universo altrettanto affascinante, di neuroni e dna, al quale ancora poco volgiamo lo sguardo. E se osservassimo noi stessi con la stessa passione e desiderio con i quali abbiamo guardato da piccoli le stelle?

Se non ci domandiamo, non troveremo risposte.
Ogni Universo ha il suo mistero. Il nostro? Forse la felicità.
 (5.6.2016) 







(bene e male)

le due anime si sono svelate l'una all'altra, si combatte in terra aperta
 (9.2.2015) 







(mente consapevole, il punto di vista della scienza moderna)

Negli anni ’80 l’Istituto Santa Fé rappresentò tra i primi aggregati di scienziati e competenze multidisciplinari con lo scopo di tracciare le linee guida di una nuova scienza di frontiera: la Scienza della Complessità.

Secondo tale Scienza l’emersione della Coscienza Umana la si può interpretare proporzionalmente al grado di espansione, configurazione e funzionalità del cervello. I passi potrebbero essere questi:

1) cervello Organico: si forma in gravidanza. 2) cerv. Reattivo: prima forma di autoadattamento e adattamento dell’organismo all'ambiente; le "reazioni" del bambino sono dirette agli stimoli senza particolare capacità elaborativa (al pari di un gatto guarda lo specchio senza riconoscersi). 3) cerv. Razionale/Elaborativo: la risposta agli stimoli non è più diretta ma passa sempre più spesso attraverso il "filtro" di memorie esperienziali identitarie. 4) cerv. Astratto/Creativo: le prime forme ideative; non solo risponde agli stimoli ma è in grado di produrne in modo sempre più complesso (semi maturità/indipendenza). 5) cerv. Consapevole: ottimo osservatore, direttore d’orchestra che mette insieme tutte le funzionalità e risorse del proprio corpo; riceve, intuisce, riflette, comunica, connette, percepisce, si muove fluidamente nel proprio Sé e nel mondo intorno.

A livello Metaforico si potrebbe dire così: il cervello Consapevole (5) è come l’attico di un palazzo a 5 piani. E’ il più bello (paesaggi, panorami, illuminazione del sole..) ma si basa sui 4 sottostanti funzionanti.

A livello Neuronale ciò si manifesta attraverso un uso Armonico ed Ampio di tutto il cervello nel suo complesso. Difatti nei ritardi mentali il cervello si attiva in modo iperveloce localmente (short-range hyperactivity) ma connette poco le differenti aree celebrali fra loro (long-range hypoactivity). Nell'autismo infantile c’è sempre questo assetto celebrale scomposto/disfunzionale. A livello numerico significa un più basso Ordine di Grandezza del numero di neuroni interagenti fra loro, dunque la Coscienza/Identità non "emerge".

La Scienza della Complessità mostra come all’incrementare dell’Ordine di Grandezza (numero di zeri delle entità interagenti) emergano nuove proprietà (Legge n.2): l’esempio più banale è la molecola H2O che da sola ha limitate proprietà e struttura, mentrein un secchio con altri miliardi di molecole forma l'acqua come noi la conosciamo (gorgoglio, fluidità, lucentezza, ..). Le regole sono identiche in tutte le discipline (sociologia, psicologia, neurologia, economia, matematica, chimica, fisica, ..).
 (15.8.2015) 







(onore e direzione)

Penso a l'onore di poter un giorno lasciare qualcosa al mondo,
in un segno, in un insegnamento.

Penso all'onore di essere discendenza e carne di mio padre,
che a sua volta è stato figlio di suo padre,
e che è così da sempre,
e che sempre sarà così.
 (1.9.2003) 






METAFORE E RIFLESSIONI (PSICOLOGIA)



(..)

la consapevolezza è il primo passo per liberarsi dalle prigioni senza sbarre
 (10.11.2015) 







(bipolare, curando i giorni bui)

Cupo, appesantito, infastidito, intriso di malessere. Che succede? Mi metto in ascolto.. il corpo vorrebbe risuonare con le ansie e gli stress delle persone intorno, vorrebbe lasciarsi andare alla rabbia, alla paura, all'impulso incontrollato.
Non glielo consento: mi metto fermo, inerte, incasso come un pugile i colpi che ad ondate arrivano. Spengo parte del cervello. Se reagissi i colpi si moltiplicherebbero, in un loop pericoloso. Sento anche assenza di amore se non disprezzo per il prossimo, poi disprezzo per me stesso.

Dopo qualche ora o giorno i colpi smettono, ritorna la pace. Anche io torno normale.
[..]

Nei giorni bui arriva mr Hyde, che sono i miei sbagli che non riesco ad ammettere. Stipati in soffitta d'improvviso escono portando distruzione nella casa. Sono un fratello che non puoi abbandonare, un'ombra che non puoi uccidere.

Devo accettare le mie miserie se non voglio diventarne schiavo. Amore e perdono sono l'unica cura contro il dolore e l'oblio.
 (29.1.2015) 







(fiori nella roccia)

non è vero che la bellezza è sempre delicata
 (13.2.2015) 







(obscured by clouds)

quando perdi l'anima.. il tempo svanisce
nella mente ed intorno si fa silenzio
crepe e terra secca dove prima c'era la vita

avrei bisogno di amore
di mani che toccano.. di cuori che battono

non c'è da esser tristi

c'è solo da nutrirmi
e nutrire questo suolo perchè torni ad essere verde
ed il tempo riprenda a scorrere
 (20.3.2015) 







(il canto delle cellule)

La metafora di un Uomo che osserva se stesso ed il lento deperimento della Vita, delle capacità fisiche e mentali. L'invecchiamento è affascinante, perchè anche se le cellule non "cantano" più come prima, puoi ancora ricordare.. soprattutto quando, come in una festa a sorpresa, decidono, per un attimo o più a lungo, di cantare ancora.. e farti riprovare esattamente quello che provavi da ragazzo.

Momenti fuggenti che però ti fanno capire esattamente ciò che sei stato, non per ricordo, ma per esperienza, deja vu percettivo. Allora capisci quanta strada hai fatto e quanto è prezioso vivere anche solo per sentire, ogni tanto.. per caso ed inaspettatamente.. le tue cellule cantare all'unisono le tue più profonde meraviglie.
 (29.1.2015) 







(deep inside, behind appearances)

mi sono arreso
l'ho fatta entrare in casa
non ne potevo più
di tutto quello sbattere di porte e finestre
non sarebbe mai andata via
voleva entrare..
alla fine voleva soltanto parlarmi

poi mi prese a schiaffi
perchè lei deve parlarti a modo suo..
non accetta condizioni
ed è più forte di te
ma non ti vuole fare del male
si vuole solo spiegare.. bisogna fidarsi

l'ansia è solo una messaggera
ciò che rovina
è non ascoltare il messaggio che porta
accade perchè pensiamo di conoscere già cose di noi
che in realtà non conosciamo

un giorno capirai che quella persona che bussa alla porta
e che ti prende a schiaffi, sei tu..
una parte di te che era stata lasciata indietro
e che adesso vuole tornare al suo posto, dentro al tuo cuore

la vita non finisce mai di stupire
 (30.3.2015) 







(regressioni)

Quando si regredisce, non lo si fa apposta.
Nessuno premedita di stare peggio.
Il cammino ipnotico è stato lento e doloroso.

Voglio togliermi le bende e vedere chi sono. La mia anima può ancora salvarsi.
 (8.2.2015) 







(un hikikomori)

a volte capita di non poter uscire di casa
o di non voler uscire di casa
capita di non avere adeguata compagnia, affetti e stimoli

il cuore può allora scegliere strade strane
i motivi sono tanti
una malattia o magari emarginazione sociale

qualcuno crede che io sia un chiuso, che non ami la vita
ma non è così
forse non vivrò alla luce del sole
ma i miei sentimenti ed i miei pensieri lo sono
i miei sogni vivono nel sole
non avrò ancora la forza di uscire
ma ho la forza di essere onesto e sincero

non sono solo per scelta
da qualche parte esiste un mondo dove sono felice
 (21.3.2015) 







(angeli)

Sei felice, ti senti leggera, hai capito cos'ami nella vita e tanto ti basta per vivere tra la terra e le nuvole il tuo tempo.
Vorrei sempre vederti così.. serena, e se possibile bella per me.

Dormi fanciulla. Buona notte a tutti gli Angeli che vivono su questa terra.
 (25.1.2015) 







(splendi diamante graffiato)

.. potrei dirti mi spiace di non poter essere un uomo convenzionale
sin da piccolo ero pauroso, sveglio ed intelligente, molti vedevano i miei limiti ma non le mie virtù

il sesso maschile si intende in un modo soltanto: macho, omologato
è un problema della società non mio.. sono un tondo che vogliono spingere a forza nel buco del quadrato
machismo ed autolesionismo per anni, tutto qui.. ora sono un tondo molto sbucciato, e comunque continuo a non entrare nel vostro foro quadrato!!

e quindi? .. a volte mi chiamate bimbo, altre maestro, non vedete la contraddizione?
il fatto è che sono così e basta .. sono semplicemente io
 (25.2.2015) 







(..)

Nati fuori posto.

Nati non perchè voluti.
Nati da genitori separati o che non sanno perchè stanno insieme.
Nati senza un progetto, uno scopo.
Nati per essere messi in una stanza, a giocare con qualcosa.

Nati senza un posto.. e allora un nuovo posto dovremo trovare.
 (2.2.2015) 







(essere sensibili)

chi vede paesaggi nei volti.. e volti nei paesaggi
 (14.2.2015) 







(l’altro, te stesso, identica materia)

Per amare davvero qualcuno per la vita bisogna saper andare oltre le forme di ciò che i nostri occhi vedono e la mente pensa.

Voglio dire, l’Amore è quando trovi una “reale” connessione tra te ed un’altra persona. Ma per averla devi trovare anche te stesso, altrimenti i tuoi sentimenti non saranno stabili e la connessione verrà perduta.

Sii felice per l’altro. E talvolta guarda il suo viso come se guardassi ad uno specchio, allora vedrai un bellissimo diamante, che sei tu.
 (20.7.2014) 







(notte, musica ambient)

Nel frenetico rumoroso mondo che scorre sotto di te tutto si muove grigio e ripetitivo. Dalla bolla che ti stai creando però non senti più i rumori. Potrei essere ovunque. A Shanghai, New York, a Londra.

La mia testa rifiuta i pensieri di un passato difficile.
I suoni riverberano nella mia mente come i colori di un paesaggio rilassante.

Le dita pulsanti ora ferme ora digitano sulla tastiera sprazzi di parole. Da ragazzo mettevo il foglio bianco sotto di me per improvvisare e stupirmi. Siamo noi il paesaggio, siamo noi la musica. Un piccolo gesto, come smettere di osservarsi e amarsi, cambia la vita per anni, ti perdi. Da bambino giocavo col mio corpo, come se questi fosse un’antenna per trasmettere nell’universo. Ma non sapevo niente, mi veniva e basta.
Mi Sintonizzo ancora. La manopola del tuning si muove fluida. Cerco nuove stazioni dalle quali ricevere e trasmettere il segnale della vita. Buon viaggio..
 (22.1.2015) 







(amore, un sentimento senza tempo e senza luogo)

non ti ho mai chiesto di amarmi, di vestirti in un certo modo, di sognarmi
semplicemente lo facevi, da sola
poi hai smesso..
così tu hai iniziato ad essere triste, ed io solo
le persone si dimenticano cosa vuol dire fischiettare in autobus o ridere da soli per strada..
anche tu l'hai fatto..

allora.. torna ad amarmi
sono sempre lo stesso, aspetto i tuoi doni dal cielo
sono solo un uomo.. tutto qui
 (15.2.2015) 







(anima oscura)

mi sono spento tanti anni fa
ma non sono morto, qualcosa in me.. vive
ma non sono io
non sono una persona che cammina nella luce
la mia mente è chiusa in una scatola
la solitudine mi toglie ossigeno
so com'ero, so che posso esserci ancora
ma non ho idea di dove sia, e quale sia la strada del ritorno
 (4.3.2015) 







(nessuno l'ha mai capito)

scaldami.. non importa come, quando, quali mezzi e parole

ho bisogno di qualcuno che riempia i miei sogni, accolga i miei pianti notturni

ironica la vita.. un empatico che accoglie le solitudini altrui ma che resta sempre solo.. un faro che orienta le navi ma nessuno approda mai alla sua isola

non t'ho ancora incontrata.. tu che sei un passo fuori dal mio cuore
.. non perchè io non l'abbia mai aperto.
 (14.2.2015) 







(io non sono il problema)

Ciò che veramente manca oggi sono le Relazioni.
La vera grande crisi è quella etica.

Questo spiega la solitudine e la malattia nelle quali molti di noi vivono. Una società individualista e conflittuale non più concepita per mettere al centro le famiglie, i lavoratori, l’amicizia, gli Stati, l’umanità.
 (9.8.2015) 






MICRO-STORIE



(l'astronave)

Retrofuturo, 3.000 d.c.

Ci fu un periodo sulla terra durante il quale per lo più ogni giorno veniva lanciata un'astronave per una qualche missione stellare. Si sparavano missili, si cercavano mondi, si arruolavano nuovi volontari per l'esplorazione dell'ignoto.

In una di queste navicelle in tenera età fui messo io.
All'inizio tutto era fantastico..

Col tempo le basi di lancio furono dismesse e con loro il personale che ogni giorno parlava agli astronauti.
Non ebbi più contatti.
Avevo acqua e cibo per cento anni.

Quelle stelle così luminose, quelle galassie che disegnavano arcobaleni e che un tempo mi fecero provare l'estasi, lasciarono il passo al silenzio, al vuoto.
Quei puntini come occhi ora mi giudicavano.
Ero un corpo estraneo, un astro morente, l'apatia volgeva in delirio, il delirio in sofferenza.

desiderai la morte in quel bellissimo tappeto di luci il mio viaggio diventò come funerale nell'eterna solitudine..
 (19.3.2015) 







(mente Y13)

" Era il Gennaio 2070 e nel Regno di Mente Y13 c'era gran pace. Il Regno di Mente Y13 si fondava, come tutti gli altri, sull'insegnamento nelle scuole di una disciplina che si chiamava Armonia. Era governato da Re raminghi. Un giorno dei forestieri arrivarono. Dissero che erano insegnanti ed avrebbero voluto aggiungere una materia al programma scolastico. La materia si chiamava Conflitto. I Re erano perplessi ma nel loro stile aperto permisero ai forestieri di inserire in via sperimentale alcune ore mensili di questa nuova materia. Poi partirono per un lungo viaggio.

Al loro ritorno 5 anni dopo giunti alle porte della loro città, non credettero ai loro occhi: le foreste erano diventate deserto, il cielo terso offuscato da grigio fumo, al posto di uccelli e torrenti si udivano solo grida e lamenti. Cos'era successo? Cercando la scuola più vicina si fecero strada a fatica tra la gente che, irriconoscibile, verso di loro sputava, imprecava, addirittura ne disconosceva l'autorità. Una volta entrati nell'edificio videro che le aule erano da tempo inutilizzate. Tra ragnatele e resti di una cattedra trovarono un registro direzionale, lo aprirono. C'era scritto - Gennaio 2071, istituzione materia unica di studio, Conflitto, dalle 8 alle 14 - e sfogliandolo alla fine - Gennaio 2072: chiusura di tutte le scuole. I Re riuscirono a rientrare nel loro palazzo e si misero in contatto con altri regni e città. In tutti i luoghi era successa la stessa cosa: la visita dei forestieri, l'insegnamento del conflitto, la chiusura delle scuole, la caduta nello stato di caos e guerra.

[....]

Ci è possibile immaginare quanto sia stato difficile per i Re raminghi ripristinare le scuole d'armonia nelle loro città. Molte andarono perdute. Tutt'ora in migliaia e milioni di Regni di Mente è in atto uno scontro tra la saggezza della pace e la follia del germe del conflitto. Nessuno sa come potrà finire. Ma sappiamo che ogni perdita è importante, come lo è ogni vittoria. Alcuni regni liberati stanno andando in soccorso di altri soccombenti. E' questa nuova alleanza che forse, alla fine di tutte le battaglie, ci darà salvezza portando nuovamente un cielo azzurro davanti ai nostri ingenui occhi.
 (06.2.2015) 







(il bimbo biondo)

XLandia, 42 Dicembre 30048

" C'era una volta un bambino biondo col cappotto spesso ed un buffo cappellino, un bastone sulle spalle con un sacco che conteneva alcune sue cose per quando faceva i viaggi.

Questo bambino, che si sentiva artista e poeta, aveva una famiglia ma non stava sempre con loro perchè non si sentiva molto capito. Allora girava per il mondo in cerca d'avventura ed ogni tanto tornava a casa per vedere cosa succedeva e perchè in fondo voleva bene alla sua famiglia.

Un giorno incontrò lucignolo che lo convinse che la sua famiglia era cattiva, che il mondo era cattivo, e che la poesia e l'arte erano per cretini e falliti. Allora il bambino gettò la sua arte e cominciò a farsi i muscoli per spaccare tutto ciò che incontrava sulla sua strada. Da lottatore incontrò anche una ragazza e decise che sarebbe stata la sua ragazza sempre. La proteggeva, viveva per lei, le dava tutto, ma lui.. non era felice.

Passarono gli anni. Il bambino capì che tutto questo era sbagliato e che se la sua vita di prima forse non era perfetta, questa era addirittura terribile!

Allora gettò via anche i panni del lottatore e si mise in ascolto.. misteriosamente dentro di sè batteva ancora un cuore: quello di artista e poeta. Un nuovo futuro felice era nuovamente alle porte, ma lui non poteva imboccarlo perchè avrebbe dovuto tradire la ragazza, abituata ad avere accanto un lottatore forte, indipendente e comprensivo, si sarebbe trovata accanto un bambino impaurito, bisognoso di affetto e di comprensione. Ma lui non voleva più essere un lottatore, non voleva più farsi e fare brutte cose. Percò si mise in cammino col solo scopo di andare lontano. Un giorno trovò una grotta profonda dove trascorse al buio il resto dei suoi giorni. "
 (19.3.2015) 







(dentro a ogni Uomo ci sono un’Anima e un Universo)

tratto da "Affrontare il Divorzio" Fabio Barzagli ed. Ultra 2014

Le ultime parole di questo capitolo sono per tutti voi, per ogni persona, per ogni fratello, ogni donna, uomo o padre di questa terra. Le dedico anche alle persone più care, persone speciali che hanno saputo starmi vicino nei momenti difficili e che mi hanno insegnato ad amare:

" C’è tutto un mondo dentro di me, un mondo senza spazio e senza tempo, in cui non conta se sei in casa o per strada, in Italia o America, ventenne o sessantenne, sposato, single, vestito, nudo, in cui sparisce la distinzione tra ciò che sei e e ciò che sei stato, un posto in cui scorre il fiume del tuo essere ininterrotto dal primo respiro d’infanzia sino alla pelle d’oca del presente; in cui il sapere e il sentire si fondono dentro una sola luce che emana immagini, suoni, sensazioni e parole che disegnano il futuro. È un mondo magico, caos bellissimo che riempie lo spazio tra ciò che sei stato e ciò che sarai, un mondo in cui capisci che la Vita è molto più di quello che mai riuscirai a sapere e forse la cosa più bella un giorno non sarà di riuscire a capirla ma semplicemente viverla con pienezza, restando sospeso nel flusso del suo vento, nella corrente e nelle particelle della sua luce che ti cullano e ti raccontano la più bella favola che una mamma potrebbe mai raccontare, ti rassicurano come il più forte dei padri potrebbe mai fare.

C’è qualcosa di magico quando apri il tuo cuore a qualcuno, quando senza maschera parli e ascolti, quando smetti di contare i secondi, i soldi, le rughe, i pregi, i difetti, quando rompi gli specchi e inizi a guardare oltre gli schemi, oltre le etichette, oltre la gioia e la depressione, e senti che forse tutto ha un senso e, anche se non lo puoi capire, lo puoi accettare. L’uomo più felice del mondo vive dentro un albero, quello più infelice in una reggia, l’uomo più coraggioso è una donna, la donna più tenera è un uomo, l’amore più grande è quello non detto, la vita è un’apparenza se credi di conoscerla, se smetti di inseguirla lei ti prenderà per mano e ti porterà nei suoi luoghi più belli. Se smetti di pretendere tutto ti sarà dato, se smetti di chiedere le risposte arriveranno. Siamo tutti uomini e padri, e mettiamo al centro della nostra vita il nostro progetto di cura dell’educazione e della felicità dei nostri figli. Dovremmo stare più vicini e darci sostegno, perché per ogni padre che fallisce falliamo anche noi, per ogni padre che riesce anche noi riusciamo. Se capiamo questo non saremo mai più veramente soli e anche nella più fredda e buia delle notti sapremo sentire la pace e il calore della fratellanza e della paternità. "

 (19.3.2014) 





Molti passano la vita a cercare cosa vogliono, senza mai scoprirlo. Un vero peccato.

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Un tempo eravamo come Fiori. Possiamo ancora ricordarlo.
Ma oggi perché non stiamo bene? 
Cos'è successo? E cosa dobbiamo fare? 
Guardiamo nello specchio per cercare cosa non và.
Ma il punto è un altro.. è che abbiamo dimenticato cosa è un Fiore.

 

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